Cima Rosetta e Giro della Pala di San Martino

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Per chi è amante dei paesaggi montani prevalentemente rocciosi, non può tralasciare questo itinerario: il magnifico giro della Pala di San Martino, permette di attraversare un suggestivo e “lunare” paesaggio roccioso, incorniciato dalle maestose Pale di San Martino, a ben 2600 m di altitudine. L’itinerario in questione, però, essendo notevolmente lungo, presentando un tratto attrezzato totalmente esposto e un dislivello di oltre 1500 m in discesa, esso richiede gambe ben allenate e una solida esperienza escursionistica, soprattutto se abbiamo intenzione di svolgerlo in giornata.

Informazioni tecniche

DifficoltàEE
Tempi di percorrenza
  • 2.30 h: salita alla Cima Rosetta e arrivo al Passo Pradidali Basso
  • 1.00 h: per raggiungere il Rifugio Pradidali
  • 3.30/4.00 h: salita al Passo di Ball e discesa lungo la Val di Roda
Dislivello complessivo1500 m in discesa – circa 400 m in salita
Punto di partenzaStazione Monte Funivia Rosetta – 2633 m
Punto d’arrivoParcheggio imp. risalita Ces – Colverde Rosetta – 1526 m
Quota massimaCima Rosetta – 2743 m
Presenza rifugi e/o bivacchiRif. Rosetta G. Pedrotti – 2581 m, Rif. Pradidali – 2278 m
Segnaleticasentieri SAT 701 – 707 – 709 – 715 – 702 – 24
Note aggiuntiveitinerario abbastanza lungo e con un notevole dislivello in discesa; presente un tratto esposto adeguatamente attrezzato che richiede passo esperto e non sofferenza di vertigini;
durante l’attraversamento dell’altipiano, data la presenza di grandi spazi aperti e di un paesaggio abbastanza uniforme, assicurarsi che sussista bel tempo e assenza di nebbie.
Mappa e traccia GPS del percorsoGPSies - Giro delle Pala di San Martino

Descrizione dell’itinerario

Saliamo, grazie agli impianti di risalita Ces – Colverde – Rosetta, sino al Ristorante Rosetta. Effettuato un passaggio presso la Cima Rosetta e l’omonimo rifugio e continuiamo, prima lungo il sentiero 707, poi su segnavia 709 sino a raggiungere il Passo Pradidali Basso. Da qui, scendiamo in direzione del Rif. Pradidali, imbocchiamo il sentiero 715, saliamo il Passo di Ball e superiamo il tratto attrezzato. Quando incontriamo il bivio del sentiero 702, scendiamo verso sinistra lungo la Val di Roda e seguiamo le indicazioni per San Martino di Castrozza – Cabinovia Col Verde.

Il panorama dalla Cima Rosetta

Il punto di partenza dell’itinerario è presso gli impianti di risalita Ces – Colverde – Rosetta, a San Martino di Castrozza (TN). Qui, acquistando entrambi i biglietti di sola andata degli impianti, le due funivie ci porteranno direttamente al Ristorante Rosetta, a ben 2633 m di altitudine.

Appena scendiamo dalla cabinovia e usciamo dall’impianto il panorama che si apre è veramente magnifico, caratterizzato sia dallo scenario emozionante e “lunare” tipico dell’Altopiano delle Pale di San Martino, sia dal paesaggio sconfinato, graziato anche dalla giornata assai limpida, che arriva fino ai confini con la Lombardia, dove possiamo individuare gruppi montuosi ben conosciuti come, la Catena del Lagorai, le Dolomiti di Brenta, il Gruppo del Latemar, quello del Catinaccio, senza tralasciare, però, le due cime più alte e che caratterizzano le Pale, ovvero il Cimon della Pala e la Cima Vezzana. Ma non ci accontentiamo! Prima di cominciare l’attraversata di una parte dell’Altipiano imbocchiamo, prestando attenzione nel tratto finale, l’evidente sentiero di destra che sale a ben 2743 m, ovvero alla Cima Rosetta, per godere, nuovamente, un panorama ancora più vasto di prima.

L’Altopiano delle Pale di San Martino e il Rifugio Pradidali

Fatte le immancabili foto, scendiamo a ritroso dalla cima e proseguiamo, ovviamente, verso il Rifugio Rosetta G. Pedrotti e il Passo di Rosetta, dove imboccheremo il sentiero 707, caratterizzato sia dalla presenza di vari sali e scendi molto blandi facilmente percorribili, sia da qualche breve tratto un po’ esposto che richiede, comunque, un passo sicuro. Lo percorreremo sino al raggiungimento del bivio dei sentieri 707-709: anche da qui il panorama, questa volta settentrionale, non ci delude, dove possiamo distinguere gruppi e monti assai famosi come la Marmolada, il Piz dles Conturines, il Gruppo di Fanes e l’inconfondibile Tofana de Rozes.

Dal bivio appena menzionato, verso destra, intraprendiamo il sentiero 709, che ci condurrà ad un ulteriore ed importante bivio, quello del Passo Pradidali Basso. Da questo punto cominciamo a scendere verso sud, sempre su segnavia 709, in direzione del Rifugio Pradidali: su codesto tratto, immerso in un affascinante “canyon” roccioso, prestiamo una certa attenzione su qualche punto, poiché sono richieste l’aiuto delle braccia e piedi ben saldi per scendere senza spiacevoli sorprese. Costeggiati, alla nostra sinistra, la Cima Canali e il Laghetto Pradidali, l’arrivo all’omonimo rifugio è pressoché imminente.

Saliamo il Passo di Ball e scendiamo lungo la Val di Roda

Aggirato il Rifugio Pradidali imboccando, verso destra, il sentiero 715, all’incontro di un ulteriore e imminente bivio, svoltiamo ancora a destra per svolgere l’ultima salita prevista dall’itinerario, in direzione del Passo di Ball. Da quest’ultimo passo, dopo una rapida discesa, incontriamo un breve tratto totalmente esposto ma, adeguatamente attrezzato, alternato dalla presenza di numerosi appoggi rocciosi e di qualche piolo metallico. Superato questo passaggio, la discesa continuerà su di un sentiero ben percorribile e, all’incontro del bivio del Rifugio Rosetta, svoltiamo decisamente a sinistra, su segnavia 702, in direzione di San Martino, scendendo sulla Val di Roda attraverso “un’infinità” di tornanti che ci accompagneranno, praticamente, sino al punto di partenza.

Attraversati i numerosissimi tornanti, prestiamo un occhio di riguardo sugli ultimi bivi presenti in questa uscita, dove proseguiremo per la forestale della Val di Roda, in direzione di San Martino di Castrozza – Cabinovia Col Verde, ignorando il Sentiero del Cacciatore. Da qui, tenendo sempre la direzione Nord, l’arrivo al parcheggio degli impianti di risalita sarà breve.

Foto del giro della Pala di San Martino

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Tecnico informatico

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Per info e contatti: sebastiano@itineraridimontagna.it e pagina "About me".

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