Giro delle Cascate di Fanes e del Col Rosà

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Escursione presso le suggestive Cascate di Fanes, vicino al centro di Cortina d’Ampezzo. Il giro, relativamente semplice e piacevole, è consigliato per chi desidera svolgere un’uscita tranquilla e non tecnicamente difficile, lungo fragorosi torrenti e imponenti cascate, addirittura con la possibilità nel passarci sotto, grazie alla presenza di apposite funi metalliche.

Informazioni tecniche

DifficoltàE
Tempi di percorrenza
  • 1.00 h: arrivo al Ponte Outo e visita alla Cascata Belvedere
  • 1.00 h: sentiero delle “Cascate di Sopra”
  • 1.30 h: arrivo alla Forcella Posporcora
  • 2.00 h: discesa per la Val Fiorenza e salita lungo il sentiero del Boite
Dislivello complessivo750 m
Punto di partenzaParcheggio Sant’Uberto – 1449 m
Punto d’arrivoParcheggio Sant’Uberto – 1449 m
Quota massimaSbarco de Fanes – 1746 m
Presenza rifugi e/o bivacchi
Segnaleticasentieri CAI 10 – 401 – 408 – 417
Note aggiuntivela visita delle due cascate, anche se adeguatamente attrezzate, richiedono comunque attenzione, poiché il fondo è bagnato e quindi scivoloso;
a propria discrezione l’utilizzo del kit da ferrata.
Mappa e traccia GPS del percorsoGPSies - Giro delle Cascate di Fanes e del Col Rosa

Descrizione dell’itinerario

Per raggiungere le bellissime Cascate di Fanes, dal parcheggio Sant’Uberto ci dirigiamo verso il Ponte Outo (Ponte Alto), effettuiamo un passaggio presso la Cascata Belvedere, percorriamo le “Cascate di Sopra” e, ritornando sulla forestale, deviamo verso il Ponte dei Cadoris. Salendo per il Passo Posporcora, aggiriamo il Col Rosà scendendo lungo la Val Fiorenza e costeggiando il Boite, ritornando così al parcheggio di partenza.

La Cascate di Fanes: la Belvedere e le “Cascate di Sopra”

Provenendo dal centro di Cortina d’Ampezzo, in direzione nord, a 10 minuti di strada lungo la SS51 di Alemagna, in posizione di uno stretto tornante si trova il Parcheggio Sant’Uberto, dove lasceremo la nostra auto. Vicino alla strada intraprendiamo il sentiero che scende, per poi girare subito a destra al primo bivio, addentrandoci momentaneamente nel bosco e, ritrovarci poco dopo in una stradina asfaltata che, tenendo ancora la destra, percorreremo sino a trovarci di fronte al bivio Pian de Loa.

Prendiamo la stradina di sinistra N. 10, che ci permetterà di raggiungere il Ponte Outo: da qui inizia l’ambientazione che caratterizza e rende attrattiva questa escursione. Appena passato il ponte troveremo un’indicazione per la cascata Belvedere: questo tratto di sentiero, nonostante sia esposto, è comunque semplice, sufficientemente largo e ben attrezzato, non implicando a nostra discrezione l’utilizzo del kit da ferrata, compreso nella fase di passaggio al di sotto della cascata.

Effettuato il nostro reportage fotografico, torniamo indietro in posizione dell’indicazione della deviazione Belvedere e, riprendiamo il percorso principale dove, all’incontro quasi immediato di un ulteriore bivio imbocchiamo il sentiero che sale verso destra, dandoci la possibilità di esplorare il resto delle splendide “Cascate di Sopra” alternate da ruscelli, ponticelli e piacenti scorci sulle montagne circostanti.

Con passo tranquillo dopo quasi un’ora di cammino, al raggiungimento dell’ultima cascata, in zona Sbarco de Fanes, troveremo nuovamente un incrocio, dove la svolta a sinistra ci conduce sulla stradina sterrata iniziale del Ponte Outo mentre, il percorso a destra alla Cascata “Sbarco del Rio di Fanes” (indicazione per Ferrata Cengia Mattia) dove, grazie all’apposita presenza della corda metallica, abbiamo nuovamente la possibilità, con la dovuta attenzione, di provare la stessa emozione che abbiamo provato con la cascata iniziale, la Belvedere.

Aggiriamo il Col Rosà: discesa lungo la Val Fiorenza

All’immissione sul largo sentiero sterrato scendiamo verso sinistra lungo diversi tornanti, restando sulla stradina principale all’incontro di una prima deviazione, riportandoci quasi in località del Ponte Outo dove, all’incontro di un ulteriore bivio, svoltiamo decisamente a destra imboccando il sentiero CAI 401 che, dopo il passaggio di un rifugio boscaiolo, ci porterà al Ponte dei Cadoris.

Passato il ponte, in località In Po Ra Ola, vicino ad una panchina, troviamo l’indicazione per Forcella Posporcora – Col Rosa, con segnavia 408, che sarà caratterizzata da una notevole salita fino al Passo, per poi cominciare una lunga ma piacevole discesa sulla Val Fiorenza, con un paesaggio suggestivo sul Pezories, il gruppetto del Pomagagnon e in lontananza sul Gruppo del Sorapiss.

La discesa finirà all’incrocio del sentiero 417 su facile stradina sterrata, in Pian de Ra Spines dove, svolteremo a sinistra a distanza di un’ora dal punto di partenza. Procedendo con lieve ma, costante salita, si costeggerà il Boite che, al passaggio di un ponte, saremmo obbligati a procedere in direzione opposta per poi svoltare, appena possibile, decisamente a sinistra riportandoci nuovamente sulla direzione della nostra auto costeggiando quindi, la statale.

N.B.: Sulla cascata “Sbarco di Fanes” ricordiamo che, dopo il suo superamento, passandoci sotto con ragguardevole attenzione, è altamente sconsigliato procedere senza l’apposito kit, poiché da lì comincia la vera e propria ferrata, la Cengia Mattia.

Foto del giro delle Cascate di Fanes e del Col Rosà

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Tecnico informatico

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Per info e contatti: sebastiano@itineraridimontagna.it e pagina "About me".

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