La Cengia Veronesi: l’Alta Via di Fanis dal Rifugio Lagazuoi

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La Cengia Veronesi è uno stretto sentiero molto esposto, in parte attrezzato, che attraversa le emozionanti e suggestive Punte di Fanes, regalandoci dei panorami mozzafiato soprattutto alla fine di essa. L’itinerario in questione però, nonostante aggiri la difficile ferrata Tomaselli, è altamente consigliato ad escursionisti molto esperti e allenati, in quanto il giro, abbastanza lungo ed impegnativo, ma dai panorami assai unici ed emozionanti, presenta alcuni tratti, di cui uno alpinistico, che richiedono passo sicuro, totale assenza di vertigini ed esperienza nell’orientamento in assenza di segnaletica.

Informazioni tecniche

DifficoltàEEA
Tempi di percorrenza
  • 2.30/3.00 h: dal Rifugio Lagazuoi sino all’attacco della cengia
  • 1.00/1.30 h: Cengia Veronesi e discesa alla Forcella del Lago
  • 2.30/3.00 h: discesa al Lago Lagazuoi e ritorno al Passo Falzarego
Dislivello complessivosalita: 900 m – discesa: 1500 m
Punto di partenzaRifugio Lagazuoi – 2752 m
Punto d’arrivoPasso Falzarego – 2105 m
Quota massimaalla fine della Cengia Veronesi – 2856 m
Presenza rifugio e/o bivacchiRifugio Lagazuoi – 2752 m
Segnaleticasentieri CAI 401 – 1020 (20b) – 20 – 402
Note aggiuntiveil sentiero della Cengia Veronesi è molto stretto ed esposto, attrezzato solo in alcuni punti, ossia quelli più critici; per raggiungerla, evitando la ferrata Tomaselli, bisogna affrontare un tratto impegnativo alpinistico, dove la segnaletica è assente. E’ richiesto il kit da ferrata.
Mappa e traccia del percorsoGPSies - Cengia Veronesi: Alta Via di Fanis

Descrizione dell’itinerario

Dal Passo Falzarego, prendiamo la cabinovia per salire sino al Rifugio Lagazuoi. Scendiamo lungo il sentiero 401 sino alla Forcella Travenanzes, svoltiamo a sinistra per imboccare il segnavia 20b (1020) superando la Forcella Gasser Depot e proseguiamo sino ad incontrare due “ometti”: da qui, usciamo dal sentiero e continuiamo verso destra lungo una traccia abbastanza visibile. Saliamo, quindi, sino alla Forcella dei Quaire e, successivamente, scendiamo per cercare l’attacco della Cengia Veronesi.

Arrivati in prossimità della Cima Scottoni, scendiamo lungo un ripido ghiaione, raggiungiamo la Forcella del Lago e, svoltando verso sinistra, scendiamo in direzione del Lago Lagazuoi. Da qui, risaliamo nuovamente sino a raggiungere nuovamente la Forcella Travenanzes e scendiamo per il sentiero 402 che ci riporterà al Passo Falzarego.

Dal Rifugio Lagazuoi raggiungiamo l’inizio del tratto alpinistico

Dal Passo Falzarego, poiché il giro che ci aspetta è parecchio lungo, preferiamo salire sino al Rifugio Lagazuoi prendendo la cabinovia. Appena usciti dall’impianto, il panorama “Dolomitico” che si apre dal rifugio è veramente sensazionale, dove possiamo riconoscere diversi monti che caratterizzano le bellissime Dolomiti, tra cui il Sorapiss, l’Antelao, le Cinque Torri, la Croda da Lago, il Pelmo, il Civetta, le Pale di San Martino e la Marmolada.

Iniziamo quindi la nostra escursione scendendo lungo il sentiero 401 superando la Forcella Lagazuoi e raggiungendo la Forcella Travenanzes. Svoltiamo a sinistra, imboccando il sentiero 20b (1020), in direzione del Bivacco della Chiesa, della ferrata Tomaselli e della Cengia Veronesi. Raggiunta la Forcella Gasser Depot, dobbiamo continuare la costante salita sino all’incontro di due “ometti”: da questo punto lasciamo il sentiero principale e intraprendiamo la visibile traccia di destra, che sale con moderazione, costeggiando i costoni rocciosi della Punta Sud.

Il tratto alpinistico e l’attacco delle Cengia Veronesi

Da adesso, sino all’attacco della cengia, il tratto in questione sarà “alpinistico”, in quanto la segnaletica è assente, a parte gli ometti iniziali, e la traccia che si intravede inizialmente successivamente sparirà. Seguiamo gli ometti fino ad un punto ben preciso: l’ultimo ometto sarà quello che “decreterà” la fine della traccia, iniziando una ripida salita verso sinistra superando dei grandi massi rocciosi che presenteranno alcuni brevi passaggi di I° grado. Oltrepassato questo punto, saliamo lungo il ghiaione, molto ripido, che implica un passo sicuro: man mano che saliamo, riusciamo a capire qual è il nostro primo obiettivo, ossia la Forcella dei Quaire, caratterizzato da uno suggestivo scenario puramente roccioso che si apre sulle suggestive Punte di Fanes.

Dalla forcella, scendiamo lungo il ripido ghiaione del Cadin di Fanes, dove in questo tratto va prestata la massima attenzione per individuare l’attacco attrezzato: evitando di perdere molta quota e restando il più possibile vicino ai costoni rocciosi della Punta Sud di Fanes (vedi foto), cerchiamo l’attacco che conduce alla cengia.
Una volta che l’abbiamo individuato, l’attacco, non banale e che per un brevissimo tratto richiede una certa forza nelle braccia, attrezzati con l’apposito kit da ferrata, lo affrontiamo e percorriamo la galleria che ci condurrà dall’altra parta del monte, iniziando così la Cengia Veronesi.

La Cengia Veronesi e la Forcella del Lago

La Cengia Veronesi, che richiede passo sicuro e totale assenza di vertigini, dura poco più di mezz’ora ed è caratterizzata dalla presenza di uno stretto sentiero in costante e forte esposizione, attrezzato solo nei punti più critici, articolata da diversi sali e scendi abbastanza blandi. La cengia si conclude quando siamo in prossimità della Cima Scottoni dove il panorama che ci viene offerto appaga sicuramente tutta la fatica sostenuta sino ad ora: da qui, lo scenario montuoso si apre sul massiccio Piz dles Conturines, sul maestoso gruppo del Parco Naturale Fanes – Seness – Braies e arriva, grazie all’ottima visibilità, sino ai monti austriaci.

Continuiamo la nostra uscita scendendo nuovamente lungo un ripido ghiaione sino al raggiungimento della Forcella del Lago, situato tra la Cima del Lago e la Cima Scottoni: a questo punto, possiamo dire che la parte più impegnativa di questa escursione è ormai superata.

Il Lago Lagazuoi e ritorno al Passo Falzarego

Dalla forcella, grazie alla presenza di numerosi tornanti, scendiamo facilmente ed effettuiamo un breve passaggio presso il piccolo, ma suggestivo Lago di Lagazuoi. Successivamente, riprendiamo nuovamente a salire lungo il semplice sentiero n.20, in direzione della Forcella Lagazuoi, fiancheggiando il massiccio gruppo del Gran Lagazuoi. Incontrando i vari bivi presenti lungo il percorso, seguiamo le indicazioni per raggiungere la Forcella Lagazuoi e, successivamente, la Forcella Travenanzes, ripercorrendo il tratto che abbiamo effettuato nella mattinata. Questa volta però, raggiunta la Forcella Travenanzes, svolteremo a destra scendendo lungo il sentiero 402 che ci condurrà facilmente al Passo Falzarego.

Foto dell’Alta Via di Fanis: la Cengia Veronesi

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Tecnico informatico

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Per info e contatti: sebastiano@itineraridimontagna.it e pagina "About me".

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