Giro delle Cinque Torri e dei Rifugi Averau, Nuvolau e Scoiattoli

Se desideriamo assaporare un meraviglioso panorama a 360° sulle famosissime Dolomiti, con facilità e con un dislivello non eccessivo, l’uscita in questione potrebbe fare proprio al caso nostro. Il giro delle Cinque Torri è un itinerario ad anello molto panoramico e, nello stesso tempo, relativamente semplice, adatto per chiunque abbia un minimo di preparazione fisica, che offre degli splendidi scenari sui gruppi montuosi più “importanti” e caratteristici delle fantastiche Dolomiti.

Il percorso ad anello delle Cinque Torri dal Passo Giau

Dal Passo Giau, dietro all’hotel-ristorante imbocchiamo il sentiero di destra 452 per raggiungere i rifugi Averau e Nuvolau. Successivamente, scendiamo sino al Rifugio Scoiattoli e ci addentriamo all’interno del complesso dolomitico delle Cinque Torri. Superato, quindi, l’omonimo rifugio, continuiamo lungo il segnavia 443 per ritornare, nuovamente, al punto di partenza.

Difficoltà: E
Tempi di percorrenza: 1.30/2.00 h la salita alla cima e Rifugio Nuvolau, 1.30 h per scendere al Rifugio Cinque Torri, 1.30 h per chiudere l’anello
Dislivello complessivo: 650 m compresi i vari sali e scendi
Punto di partenza: Passo Giau 2236 m
Punto d’arrivo: Passo Giau 2236 m
Quota massima: Rifugio Nuvolau 2575 m
Presenza rifugio e/o bivacchi: Rif. Averau 2413m, Rif. Nuvolau 2575 m, Rif. Scoiattoli 2255 m, Rif. Cinque Torri 2137 m
Segnaletica: sentieri CAI 452, 464, 439, 443
Note aggiuntive
Mappa e traccia GPS del percorso: Scarica traccia GPX

Come arrivare ai Rifugi Averau e Nuvolau dal Passo Giau

L’escursione ha come punto di partenza il Passo Giau, dove possiamo lasciare la nostra auto. Da qui, dietro all’hotel-ristorante Passo Giau, iniziamo la nostra uscita imboccando il sentiero di sinistra 452, in direzione dei rifugi Averau e Nuvolau, costeggiando il Ra Gusela.

Già dai primi passi il panorama è fantastico, dove riconosciamo subito gli imponenti gruppi delle Pale di San Martino, della Marmolada e del Sella. Il segnavia 452 e la forestale 464 non presentano particolari difficoltà tecniche e permettono di raggiungere con facilità il Rifugio Averau. Inoltre, se desideriamo accorciare un po’ il percorso, prima di proseguire lungo la forestale, possiamo imboccare una traccia segnalata che sale, con modesta ripidità, sulla destra (richiede un passo più sicuro ed esperto).

Arrivati al Rifugio Averau, per godere appieno del meraviglioso paesaggio che si presenta ai nostri occhi, ci apprestiamo a salire il Monte Nuvolau e raggiungere, così, l’omonimo rifugio. Il panorama che si può godere dal Rifugio Nuvolau è favoloso, da qualsiasi punto lo si guardi, dove possiamo individuare una lista assai numerosa di monti e gruppi montuosi che contraddistinguono le famose Dolomiti, tra cui: le Pale di San Martino, la Marmolada, il Sella, l’Averau, il Lagazuoi, il Gruppo di Fanes, le Tofane, il Cristallo, il Sorapiss, l’Antelao, la Croda da Lago, il Pelmo e il Civetta.

Dal Nuvolau raggiungiamo il Rifugio Scoiattoli e le Cinque Torri

Effettuato il nostro “reportage fotografico”, scendiamo a ritroso dalla cima per ritornare, nuovamente, al Rif. Averau e proseguire, quindi, lungo il sentiero 439 in direzione delle Cinque Torri e del Rifugio Scoiattoli: superando alcune postazioni e trincee della Grande Guerra che sorgono lì vicino, non possiamo che approfittare dell’idea di addentrarci “all’interno” di questo piccolo e suggestivo complesso dolomitico, unico e inconfondibile.

Superato e aggirato il gruppo delle Cinque Torri, ci dirigiamo verso l’omonimo rifugio e proseguiamo in direzione del Passo-Rifugio Giau (segnavia 443), il tutto incorniciato dal bellissimo panorama “Ampezzano” che verge sui gruppi montuosi del Cristallo, del Sorapiss e della Croda da Lago.

Dal Rifugio Cinque Torri, sino al raggiungimento del bivio “Forame”, inizia il tratto probabilmente più impegnativo di tutta l’uscita, soprattutto per i neofiti, caratterizzato da una discesa un po’ ripida lungo diversi gradoni non esposti e una serie di sali/scendi, seppur brevi, ma abbastanza ripidi e faticosi. Quando raggiungeremo il bivio “Forame” che conduce al Nuvolau attraverso la via ferrata, concluderemo il nostro giro ad anello mantenendo il sentiero 443 sino al punto di partenza.

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Tecnico informatico, web designer

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Ti piace questo blog e ti piacerebbe averne uno anche tu? Contattami scrivendo a sebastiano@itineraridimontagna.it o visita la pagina "About me".

12 Risposte

  1. Avatar
    Sara
    | Rispondi

    Giro bellissimo, fatto ieri. Secondo la mia traccia il dislivello con i vari saliscendi è di 800 metri… ed il ritorno al Passo Giau con i gradoni e saliscendi è stato più impegnativo del previsto. Non è adatto secondo me a tutti, soprattutto se non allenat. Le ore, pause comprese, potrebbero diventare molte di più.

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      Sebastiano S.
      | Rispondi

      Ciao Sara! Mi fa piacere che il giro ti sia piaciuto e ti ringrazio del commento! Ti confermo che il dislivello complessivo è di 650m (poco più) e la traccia è stata registrata con un navigatore specifico per il trekking. Ti ringrazio per l’osservazione (che difatti non è la prima) che riguarda il tratto di ritorno al Passo Giau, di conseguenza, ho provveduto inserendo una descrizione più dettagliata. I tempi di percorrenza che trovi all’interno di ogni uscita non comprendono le varie pause. Ciao e grazie ancora!

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    Genny Bertacco
    | Rispondi

    Buongiorno….ieri sono stata a fare il giro….dal passo giau fino averau poi nuvolau fino rifugio scoiattoli per poi tornare al passo giau……allora…..sono scritti 500 mt ma secondo me sono di piu…..il giro secondo me non è esattamente per tutti come scrivono…..le sclette che scendono dallo scoiattoli fino al passo giau…..(e le salite)…..sono un pochino impegnative…..

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      Sebastiano S.
      | Rispondi

      Buongiorno Genny! Innanzitutto la ringrazio del commento e le comunico che ho effettuato le dovute correzioni in modo che le caratteristiche del giro siano più esatte, soprattutto per chi non frequenta l’ambiente montano. Il dislivello complessivo, compresi i sali e scendi, effettivamente sono 650 m. Spero, comunque, che il giro nel complesso le sia piaciuto! Grazie e buona giornata!

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    Alessandro
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    Quindi quale sarebbe la controindicazione per la famiglia? È solo questione di allenamento o ci sono passaggi esposti?🤔 pensavo di farlo domani, ma adesso dopo aver letto Lino sono indeciso. Qualche centinaio di metri di dislivello non ci spaventa, sentieri sul ciglio del burrone sì 😱😉

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      Sebastiano S.
      | Rispondi

      Ciao Alessandro, a propria discrezione, il giro non presenta tratti fortemente esposti. Presenta, però, dei tratti impegnativi che richiedono comunque un minimo di allenamento fisico. Ti consiglio di fare questo percorso perché presenta dei panorami veramente stupendi per tutta la durata dell’itinerario. Ti auguro una buona giornata per domani. Ciao!

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      Alessandro
      | Rispondi

      Grazie mille, domani sabato 10 agosto ultimo giorno di vacanza allora gli tocca. Dopo i 900 metri di dislivello tra s.fosca -lago delle baste- s.fosca, e il giro passo giau, forcella giau, forcella ambrizzola, lago federa, ponte ru corto, allora anche questo giro sarà alla nostra portata, spero 😉

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        Sebastiano S.
        |

        Lo spero per te! Buona giornata!

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    Saba Lino
    | Rispondi

    Bellissimo il paesaggio: i sentieri a tratti facili a tratti molto impegnativi (salita all’averau e un paio di discese/salite sulla 443 che richiedono fiato e molta attenzione) danno un sonoro schiaffo in faccia a chi dice che l’anello è un percorso per famiglie! 😡
    1:30 da giau ad Averau; 2:00 da Averau a giau senza toccare scoiattoli e 5 torri. Avvisati🤗. Sicuramente da rifare con un po’ di allenamento

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      Sebastiano
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      Ciao Lino, ti ringrazio del commento e del consiglio che, sicuramente, sarà utile per chi vorrà affrontare questo percorso.
      Grazie.

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        Alessandro
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        Fatto! Bellissimo, fattibile ma non per tutti, perché i saliscendi sono molto ripidi e bisogna essere allenati, cioè un sedentario che generalmente cammina poco non ce la fa. Ci sono inoltre dei punti in cui, io, che sono fifone, non porterei bambini, ma questo è un problema mio che mi paralizzo dalla paura se il vuoto si apre troppo vicino ai miei piedi. Comunque punti veramente esposti in questo giro non ci sono. In conclusione ringrazio per il consiglio Sebastiano e sono contento di averlo seguito, grazie. (Anche se i saliscendi non sono lievi per niente 😂)

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        Sebastiano S.
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        Ciao Alessandro! Mi fa piacere che il giro ti sia piaciuto e ti ringrazio del commento che lo ritengo molto utile! Ciao e buona giornata!

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