Trekking parecchio conosciuto e frequentato che percorre le famose Tre Cime del Bondone, ovvero il Monte Cornetto, il Doss D’Abramo e la Cima Verde. Quello che caratterizza sicuramente questo bellissimo percorso è la splendida veduta, assai panoramica, che spazia su parecchi ed importanti gruppi montuosi come, le Dolomiti di Brenta, l’Adamello e la Catena del Lagorai. La difficoltà complessiva del giro, inoltre, risulta quasi sempre abbastanza contenuta eccetto, la salita e la discesa del Monte Cornetto (tappe non obbligatorie) e qualche breve tratto ripido, in discesa, durante il ritorno ai Piani delle Viote.

Giro delle Tre Cime del Bondone: sentieri e percorso completo

Dal parcheggio del Rifugio Viote ci dirigiamo verso il Centro Sportivo, imbocchiamo il sentiero 607 e saliamo la Val del Merto per raggiungere il Monte Cornetto. Successivamente, proseguendo per il sentiero 636, affianchiamo il Doss d’Abramo e raggiungiamo l’ultimo monte di questa uscita, ovvero la Cima Verde. Da qui, si scende verso i Piani delle Viote per ritornare al punto di partenza.

Scheda tecnica

  • Difficoltà dell’escursione: E
  • Durata totale: 5.00 h
  • Tempi intermedi: 2.00 h per arrivare al bivio del Monte Cornetto – La Becca – Cima Verde (sentiero 607), 0.15 h per salire alla cima del Monte Cornetto, 0.30 h per scendere al bivio del Doss d’Abramo, 0.45 h per arrivare alla Cima Verde, 1.30 h per ritornare al Rifugio Viote
  • Dislivello complessivo: 850 m
  • Lunghezza: 12 km
  • Punto di partenza: Rifugio Viote 1540 m
  • Punto d’arrivo: Rifugio Viote 1540 m 
  • Quota massima: Monte Cornetto 2180 m
  • Rifugi e/o bivacchi: nessuni
  • Segnaletica: sentieri SAT 607, 636
  • Note aggiuntive: la discesa dal Monte Cornetto, che permette di ricongiungerci con il sentiero 636 che conduce alla Cima Verde, presenta un brevissimo punto esposto e un breve tratto di ghiaione abbastanza ripido che richiede passo sicuro ed esperto. Per evitarlo, dalla cima è sufficiente ripercorrere la traccia sino all’ultimo bivio.
  • Mappa e traccia GPX

La salita alla cima del Monte Cornetto dal Rifugio o Capanna Viote

Iniziamo la nostra escursione lasciando la nostra auto presso l’ampio parcheggio del Rifugio Viote. Da qui, ci dirigiamo verso la Capanna Viote, dove iniziano i sentieri che conducono alle varie cime.

Imbocchiamo, quindi, il sentiero 607, che porta l’indicazione del Monte Cornetto, passando per l’osservatorio astronomico Terrazza delle Stelle. Superiamo, quindi, l’Ex Malga dei Fragari e la zona adibita al pascolo e, saliamo la Costa dei Cavai lungo la Val del Merto, dove il sentiero 607 aumenterà un po’ la sua ripidità, ma sempre con faticosità contenuta. Man mano che saliremo cominceremo a scorgere il vero panorama che caratterizza questa bellissima camminata, che ci accompagnerà per l’intero tratto di percorso che effettueremo in quota.

Raggiungiamo, perciò, il bivio del Monte Cornetto – La Becca – Cima Verde (636): la deviazione alla cima del Monte Cornetto (tappa non obbligatoria) richiede, comunque, una certa attenzione, soprattutto per i neofiti, poiché la salita presenta qualche brevissimo tratto impegnativo che richiede l’utilizzo delle mani per affrontare l’esigua arrampicata.

La cima del Monte Cornetto, a propria discrezione, comunque, vale veramente la pena di raggiungerla, in quanto gode della miglior veduta panoramica dell’intera uscita: da qui, infatti, il panorama si apre a 360° su parecchi gruppi montuosi assai conosciuti come, le Dolomiti di Brenta, l’Adamello, La Paganella, i Monti della Lessinia, le Prealpi Gardesane, tra cui riconosciamo il Monte Stivo e il Monte Baldo, il Carega, la Catena del Lagorai e molti altri ancora. Da qui, inoltre, oltre ai monti circostanti, si nota bene la notevole estensione della sottostante Valle del Sarca, che si estende da Dro al Lago di Toblino.

Il sentiero 636 verso il Doss d’Abramo e la Cima Verde

Anche la discesa dal Monte Cornetto richiede una certa attenzione, in quanto possiamo scegliere tra due alternative, ovvero: possiamo ripercorrere a ritroso il tratto di salita che conduce nuovamente all’ultimo bivio della Cima Verde, oppure aggirare la cima e imboccare una traccia che presenta un brevissimo tratto esposto e un breve ghiaione abbastanza ripido che, entrambi, richiedono sicurezza e passo sicuro.

Riprendiamo, quindi, il sentiero 636 in direzione della Cima Verde, dove aggireremo il Doss D’Abramo percorrendo un sentiero alla sinistra del monte, che scende e poi risale sino al bivio del Sentiero Corazza (638) e della Ferrata Giulio Segata. Tralasciamo, ovviamente, queste indicazioni e manteniamo la direzione per la Cima Verde, affrontando dei lievi sali e scendi. Anche la Cima Verde ci regala una bellissima veduta panoramica, dove riconosciamo subito la sottostante città di Trento e i conosciuti gruppi montuosi del Lagorai e dell’Altipiano di Asiago, Folgaria e Lavarone.

Da qui, inoltre, cominceremo ad affrontare, probabilmente, il tratto più impegnativo di questa uscita, ossia una costante discesa che ci condurrà sino a valle, difficoltosa solo in qualche breve tratto ripido. Arrivati a valle, all’incontro dei relativi bivi, seguiamo nuovamente le indicazioni per il Rifugio Viote.

Sebastiano Spigolon

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Visita la pagina "About me" e scopri quali servizi che posso offrire per te e per la tua attività: puoi contattami per qualsiasi richiesta di informazione.

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