Escursione al Monte Altissimo di Nago, Rifugio Campei e Malga Campo

Dai Prati di Nago, all’interno del suggestivo Parco Naturale del Monte Baldo, escursione ad anello che raggiunge il conosciutissimo Monte Altissimo di Nago e il Rifugio Damiano Chiesa attraverso i sentieri del Rifugio Malga Campei e, della Malga Campo. Il motivo che può rendere allettante questo tipo di percorso è quasi sicuramente la capacità di unire il fascino del trekking, assai vario e panoramico per tutta la sua durata, con l’offerta enogastronomica che si può assaporare durante una sosta nelle rispettive malghe e rifugi. Inoltre, esso non presenta particolari difficoltà tecniche e risulta parecchio adatto per chi possiede un minimo di preparazione fisica.

Giro del Monte Altissimo di Nago: sentieri e percorso completo

In prossimità del parcheggio Stanga (Prati di Nago), percorriamo una traccia che arriva ai ruderi della Baita Grasso e seguiamo le indicazioni per il Rifugio Campei (sentiero 624). Arrivati alla prima malga, imbocchiamo una traccia sulla destra e seguiamo le indicazioni per la Malga Campo percorrendo il sentiero 650. Da qui, saliamo per il segnavia 622 che conduce al Monte Altissimo di Nago e al Rifugio Damiano Chiesa. Dalla cima, infine, concludiamo il giro scendendo per il sentiero 601, seguendo le indicazioni per il Monte Varagna, Nago e Torbole.

Scheda tecnica

  • Difficoltà: E
  • Durata totale: 5.00/5.30 h
  • Tempi intermedi: 1.00 h per arrivare al Rifugio Malga Campei, 1.00 h per raggiungere la Malga Campo, 20 minuti a/r la deviazione per il Monte Campo, 1.30 h la salita al Monte e al Rifugio dell’Altissimo, 1.30 h per scendere al parcheggio di partenza
  • Dislivello complessivo: circa 900 m
  • Lunghezza: 14 km
  • Punto di partenza: Prati di Nago parcheggio Stanga (Nago-Torbole TN) 1550 m
  • Punto d’arrivoPrati di Nago parcheggio Stanga (Nago-Torbole TN) 1550 m
  • Quota massima: Monte Altissimo di Nago 2079 m
  • Rifugi e/o bivacchi: Rifugio Malga Campei 1469 m, Rifugio Damiano Chiesa 2059 m
  • Segnaletica: sentieri SAT 624, 650, 622, 601
  • Note aggiuntive: nessuna
  • Mappa e traccia GPX

Come raggiungere il Rifugio Campei e la Malga Campo dai Prati di Nago

Raggiungiamo con la propria auto la località di Nago-Torbole. Lungo la SS240 svoltiamo, in successione, per Via della Màsera, Via delle Scuole e la “strada del Monte Baldo”: attraverso una stradina ben asfaltata, ma notevolmente lunga (quasi 14 km da Nago-Torbole) e parecchio stretta, soprattutto nella parte finale, raggiungiamo i Prati di Nago, dove si trova il parcheggio Stanga. Da qui, cominciamo la camminata verso la Malga Campei e la Malga Campo.

Il Rifugio Malga Campei

Scendiamo brevemente verso l’ultimo tornante ed entriamo nel bosco, scavalcando un cavetto di ferro sospeso. Imbocchiamo, quindi, una traccia ben visibile, sebbene sia poco segnalata, affrontando una modesta pendenza che arriva ai bellissimi prati dei ruderi della Baita Grasso. Già da qui, il panorama che avremo successivamente quando raggiungeremo il Rifugio Campei fa sicuramente promettere bene.

Ci dirigiamo verso il primo incrocio di sentieri e seguiamo, appunto, le indicazioni per la Malga Campei, scendendo verso sinistra attraverso la traccia 624. Arrivati presso la suggestiva vallata adibita all’alpeggio, seguiamo ancora le indicazioni per il Rifugio Malga Campei, che raggiungiamo in breve tempo percorrendo il largo sentiero.
Prima di proseguire, però, come precedentemente accennato, decidiamo di sostare un momento, proprio per godere della bellissima veduta che abbiamo già in questa prima parte del percorso, che si apre, in lontananza, sui gruppi montuosi assai conosciuti dell’Adamello, della Presanella e delle Dolomiti di Brenta, più “adiacenti”, invece, su alcuni monti delle Alpi di Ledro, sul Monte Stivo e sul gruppo della Vigolana.

Il Monte e la Malga Campo

Riprendiamo la nostra camminata, imboccando, proprio in prossimità del rifugio, una traccia che sale lievemente sulla destra. Costeggiamo, quindi, il vasto pascolo e incrociamo un nuovo bivio, dove svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Malga Campo, direzione che ovviamente manteniamo all’incontro del successivo incrocio, dopo aver affrontato una breve, ma modesta, pendenza.

Svoltando, quindi, verso destra e aggirando nel contempo il Montesel, saliamo con dolce pendenza il sentiero 650 che, nonostante per qualcuno potrebbe risultare esposto, risulta comunque sufficientemente largo e tecnicamente facile. Molto interessante, di nuovo, è il paesaggio che ci accompagna sino alla seconda malga, caratterizzato da una spaziosa veduta che si affaccia sulla Val Lagarina e sui gruppi montuosi del Pasubio, del Carega e della Vigolana.

Arrivati alla Malga Campo, però, prima di imboccare il sentiero che sale alla cima e al rifugio dell’Altissimo, decidiamo di effettuare un breve e meritato strappo presso l’omonimo monte, che sorge sulla sinistra, in quanto il panorama che abbiamo di nuovo sui monti circostanti si apre ulteriormente, dove possiamo riconoscere, da una parte, le famose Tre Cime del Bondone, dal lato opposto, invece, le punte del Monte Baldo, tra cui spicca la vetta più alta, ovvero la Cima Valdritta.

La salita al Monte Altissimo di Nago e al Rifugio Damiano Chiesa

Ritorniamo alla Malga Campo e, da adesso, seguiamo le evidenti tracce che salgono verso ovest che conducono, opportunamente segnalato come sentiero 622, alla cima del Monte Altissimo.

Il sentiero 622 che raggiunge la cima e il rifugio

Da questo momento, sino al raggiungimento del rifugio, dobbiamo affrontare il tratto più impegnativo di tutta la camminata, caratterizzato da una salita costante e parecchio faticosa.
All’incontro del bivio del “Sentiero dei Cirmoli”, svoltiamo a destra, proseguendo lungo il facile sentiero, momentaneamente meno ripido, che raggiunge la Bocca Paltrane; da qui invece, per seguire di nuovo le indicazioni per il Rifugio Altissimo e percorrere ancora il sentiero principale 622 (oppure quello parallelo più stretto sulla destra) svoltiamo a sinistra.

Seguiamo, successivamente, le visibili tracce e riprendiamo ad affrontare un’ultima ripida e, faticosa salita, raggiungendo così il tanto sospirato Monte Altissimo di Nago e il Rifugio Damiano Chiesa. Superiamo quest’ultimo per raggiungere, a propria discrezione, una delle migliori vedute che si affaccia sul conosciuto Lago di Garda e sui numerosi monti circostanti delle Prealpi Gardesane. Ovviamente, ritornano ai nostri occhi anche i gruppi montuosi rincontrati nella prima parte dell’escursione, quando ci trovavamo nei pressi del Rifugio Campei.

La discesa lungo il sentiero 601 e il Monte Varagna

Dal punto più alto di questa uscita, inoltre, iniziamo a smaltire tutto il dislivello fronteggiato sin d’ora affrontando una costante discesa, che ci accompagnerà sino al punto d’inizio. Nei pressi del rifugio seguiamo le indicazioni per il Monte Varagna e Nago-Torbole, imboccando il sentiero 601, che scende tra il Campo di Mezzo e la Val del Parol, caratterizzato, soprattutto nella prima parte, da un fondo parecchio sconnesso e moderatamente ripido. Una volta, invece, che superiamo la Sella Sud del Monte Varagna, raggiungiamo facilmente l’ultimo incrocio, dove svoltiamo verso sinistra seguendo ancora le indicazioni per Nago-Torbole (segnavia 601).

Ci incamminiamo, quindi, verso il parcheggio di partenza, che oramai dista 20/30 minuti, scendendo attraverso la facile, ma tortuosa, stradina, oppure imboccando lo stretto sentiero, più impegnativo, che scende sulla destra con maggiore pendenza.

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Sebastiano Spigolon
Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Visita la pagina "About me" e scopri quali servizi che posso offrire per te e per la tua attività: puoi contattami per qualsiasi richiesta di informazione.

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