Il Lago Coldai e il Rifugio Tissi dal Rifugio Palafavera

Escursione piuttosto lunga e con un notevole dislivello che percorre, in parte, le pendici dell’imponente gruppo del Civetta, situato tra i comuni di Alleghe e di Zoldo. L’itinerario preposto, che tratta in parte l’Alta Via delle Dolomiti N.1, prevede un primo passaggio d’intermezzo nel bellissimo e frequentato Lago Coldai, per poi raggiungere il noto Rifugio Tissi, con una vasta ed emozionante veduta sui più famosi gruppi montuosi delle Dolomiti.

Come raggiungere il Rifugio Tissi dal Rifugio Palafavera

Dal Rifugio Palafavera, saliamo lungo il facile sentiero 564 sino alla Casera Piòda. Intraprendiamo il sentiero 556 e saliamo sino al Lago Coldai, superando l’omonimo rifugio. Da qui, proseguiamo su segnavia 560, articolato di parecchi sali e scendi, sino a raggiungere il Rifugio Tissi. Si ripercorre a ritroso tutti i sentieri appena percorsi per ritornare al punto di partenza.

Difficoltà: E
Tempi di percorrenza: 1.00 h per raggiungere la Casera Piòda, 1.00 h per salire al Rifugio Coldai, 1.30/2.00 h per arrivare al Rifugio Tissi, 3.30/4.00 h per ritornare al Rifugio Palafavera
Dislivello complessivo: 1200 m circa
Punto di partenza: Rifugio Palafavera 1525 m
Punto d’arrivo: Rifugio Palafavera 1525 m
Quota massima: Cima di Col Rean (Rifugio Tissi) 2281 m
Presenza rifugi e/o bivacchi: Rifugio Sonino al Coldai 2132 m, Rif. Tissi 2250 m
Segnaletica: sentieri CAI 564, 556, 560, 563
Note aggiuntive: nonostante non presenti particolari difficoltà tecniche, dato il notevole dislivello e la lunghezza del percorso, è richiesta, comunque, un’idonea preparazione fisica
Mappa e traccia GPS del percorso: Scarica traccia GPX

Come arrivare al Lago Coldai dal Rifugio Palafavera

Lasciamo il nostro mezzo presso il grande spiazzo del Rifugio Palafavera. Con lo sguardo rivolto verso ovest, ci dirigiamo a destra del parcheggio per imboccare l’evidente stradina con segnavia 564, che procede con salita costante, ma facile, fino alla Casera Piòda percorrendo in parte anche una pista da sci. Al bivio della Casera Piòda, imboccheremo il sentiero indicante Rifugio Coldai e Rifugio Tissi, con segnavia 556, iniziando a percorrere una parte della N.1 dell’Alta Via delle Dolomiti. Anche da qui la salita sarà costante, un po’ più ostica rispetto a quella appena percorsa, articolata da vari zig zag per smaltirne l’effettiva ripidità, lasciandoci alle nostre spalle una bellissima veduta sulle distese erbose della Val Posedera, incorniciata dalle famosissime Dolomiti Ampezzane, tra cui possiamo distinguere il Cernera, la Croda da Lago, il Sorapiss, ecc…, e l’imponente Monte Pelmo.

Aggirato la Busa del Toro, raggiungiamo il Rifugio A. Sonino: il Lago Coldai ormai è vicino dove, grazie alle dovute indicazioni, proseguiamo diritti fino all’omonima forcella, aprendosi così una suggestiva veduta su questo bellissimo lago anche se, ne restiamo un po’ amareggiati in quanto, lo troviamo molto “più asciutto” rispetto al nostro ultimo passaggio (vedi Giro del Monte Coldai).

Il percorso per raggiungere il Rifugio Tissi dal Lago Coldai

Continuiamo la nostra camminata costeggiando il lago nella sua destra e proseguiamo per l’Alta Via, lungo il sentiero CAI 560. Il sentiero, inizia salendo sino alla Forcella Col Negro di Coldai, aprendosi così su “un’infinita” veduta rocciosa del versante ovest relativo al massiccio gruppo del Civetta, per poi cominciare a scendere ed incontrare un cartello portante l’indicazione del Rifugio Tissi (già visibile dalla forcella), obbligandoci la svolta a destra e, seguendo l’evidente traccia (il sentiero che proseguiva lungo il ghiaione era chiuso per pericolo caduta massi). Questa tratta di sentiero, che costeggia gran parte del Civetta alla nostra sinistra, articolata di parecchi sali e scendi, è ben segnalata, forse un po’ faticosa ma, relativamente facile da percorrere.

Dopo un’ora di cammino, con passo sostenuto, all’incontro di un gran masso portante la scritta Rif. Tissi – Trans Civetta, svoltiamo a destra che, con ripida salita, ci porterà al rifugio, con un ultimo strappo alla croce della Cima di Col Rean. Purtroppo la giornata non è limpidissima ma, nuvolosità permettendo, da questo punto si può godere un panorama vasto e meraviglioso su Alleghe e su numerosi gruppi montuosi assai noti delle Dolomiti, tra questi: la Marmolada, il Gruppo del Sella, il Gruppo di Fanes, di nuovo i monti “ampezzani”, tra cui il Lagazuoi, le Tofane, il Nuvolau, l’Averau, ecc…, oltre a quelli visti nella mattinata.
Rigenerati di forze, si ritorna in cammino percorrendo a ritroso il percorso dell’andata.

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Tecnico informatico, web designer

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Ti piace questo blog e ti piacerebbe averne uno anche tu? Contattami scrivendo a sebastiano@itineraridimontagna.it o visita la pagina "About me".

2 Risposte

  1. Avatar
    Pierluigi
    | Rispondi

    Ottimo!

    • Avatar
      Sebastiano S.
      | Rispondi

      Ciao Pierluigi! Grazie del commento!

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