Alta Via e Ferrata Bepi Zac e la Cresta di Costabella

Dal Passo San Pellegrino, l’Alta Via Bepi Zac è un sentiero attrezzato molto panoramico, che percorre la Cresta di Costabella sino a Cima dell’Uomo. Questo percorso, con difficoltà abbastanza contenuta sino alla Forcella del Ciadin, come moltissimi itinerari delle Dolomiti è parecchio conosciuto e frequentato, sia per un fattore paesaggistico, sia per quello storico, in quanto percorre i resti delle postazioni e dei baraccamenti della Prima Guerra Mondiale.

Il sentiero attrezzato dell’Alta Via Bepi Zac dal Passo San Pellegrino

L’Alta Via Bepi Zac inizia dal Passo delle Selle, raggiungibile dal Passo San Pellegrino a piedi o utilizzando la seggiovia Costabella. Da qui, seguiamo le indicazioni per l’Alta Via Bepi Zac (sentiero 637), percorrendo le Creste di Costabella. Raggiunta la Forcella del Ciadin, possiamo scendere per ritornare al punto di partenza, o proseguire sino a Cima dell’Uomo, allungando di parecchio il percorso e affrontando una serie di tratti più “alpinistici” rispetto a quelli incontrati finora. Se proseguiamo, raggiungiamo la Forcella dell’Uomo e, subito dopo, seguiamo le indicazioni per Passo San Pellegrino, scendendo attraverso un ripido ghiaione.

Difficoltà: EEA
Tempi di percorrenza: 1.00 h per arrivare all’inizio della Bepi Zac prendendo la seggiovia, 2.30 h la durata della ferrata sino a Forcella Ciadin, (2.00 h per ritornare al Passo San Pellegrino, se decidiamo di concludere il giro), 2.00/2.30 h per raggiungere la Forcella Uomo, 2.30 h per scendere al Passo San Pellegrino
Dislivello complessivo: 1000 m (+300 m in discesa)
Punto di partenza: Passo San Pellegrino 1907 m
Punto d’arrivo: Passo San Pellegrino 1907 m
Quota massima: Forcella Uomo 2840 m
Presenza rifugio e/o bivacchi: Rifugio Passo delle Selle 2528 m
Segnaletica: sentieri SAT 604, 637
Note aggiuntive: sentiero attrezzato con difficoltà abbastanza contenuta sino alla Forcella Ciadin, più impegnativo e “alpinistico” per raggiungere la Forcella Uomo; percorso caratterizzato da parecchi sali e scendi

Mappa e traccia GPS del percorso: Scarica traccia GPX

La Bepi Zac e la Cresta di Costabella sino a Forcella del Ciadin

Dal Passo San Pellegrino raggiungiamo il Passo delle Selle, a piedi attraverso il sentiero 604 o utilizzando gli impianti di risalita Costabella. Da qui, sulla destra inizia una salita abbastanza ripida che permette di raggiungere l’inizio dell’Alta Via (sentiero 637). Dopo aver superato un breve tratto attrezzato incontreremo un largo spiazzo: in questo punto conviene indossare il kit da ferrata e attrezzarci con la torcia frontale.

L’Alta Via Bepi Zac è caratterizzata da diversi sali e scendi e, cime assai panoramiche. I tratti attrezzati che incontriamo non sono tantissimi e la difficoltà, nonostante l’esposizione, risulta quasi sempre abbastanza contenuta, escluso un brevissimo tratto esposto, più impegnativo, che affronteremo prima di raggiungere la Cima Campagnaccia. I panorami delle varie cime, che compongono questo percorso, sono fantastici e quasi sempre a 360°, dove possiamo individuare moltissimi gruppi montuosi delle Dolomiti, tra cui la Marmolada, il Sella, il Sasso Piatto e Sassolungo, il Catinaccio, le Pale di San Martino e il gruppo della Cima Bocche.

Durante l’Alta Via incontreremo anche diverse postazioni e baraccamenti austriaci risalenti alla Grande Guerra. Prima di raggiungere la Sforcela del Ciadin possiamo visitare l’osservatorio italiano “Guerra alla Guerra”, raggiungibile attraverso un brevissimo ghiaione e una passerella di legno attrezzata. Per ritornare al sentiero principale non scendiamo per il tratto appena percorso, ma continuiamo la discesa seguendo la traccia segnata sino a raggiungere la Forcella del Ciadin. In questo punto, troveremo le indicazioni per imboccare il sentiero che conduce nuovamente al Passo San Pellegrino, concludendo così il percorso dell’Alta Via Bepi Zac.

Come raggiungere la Forcella e Cima Uomo dalla Forcella del Ciadin

Quando ci troviamo sulla Forcella del Ciadin dobbiamo valutare bene le nostre condizioni fisiche, poiché il sentiero che conduce alla Forcella Uomo e l’omonima cima risulta più impegnativo, sia fisicamente che tecnicamente. Il percorso è caratterizzato da qualche tratto molto esposto non attrezzato e un breve pezzo attrezzato con fune e pioli, parecchio più impegnativo di quelli incontrati finora, che richiede ovviamente passo sicuro e concentrazione.

Superato quest’ultimo tratto, una breve salita e ci troveremo in prossimità della Punta delle Vallate. Da qui i sali e scendi sono numerosi, rendendo l’escursione parecchio faticosa.
Superata l’indicazione per la Forcella dell’Uomo, affrontiamo ancora dei sali e scendi e arriviamo alla “Torre California”. Un ultimo tratto attrezzato in salita, abbastanza ripido, ci permette di raggiungere la forcella, caratterizzata da un piccolo baraccamento. Da qui, come portano le indicazioni, si può raggiungere la Cima dell’Uomo e ritornare a ritroso (noi l’abbiamo evitata per condizioni meteorologiche sfavorevoli).

La discesa al Passo San Pellegrino dalla Forcella dell’Uomo

Da adesso, prestiamo attenzione all’indicazione per il Passo San Pellegrino: possiamo toglierci l’imbrago ma teniamo indossato il casco. Proseguiamo in direzione della Forcella Laghet, tralasciamo il sentiero di sinistra che sale alla Cima Uomo e proseguiamo verso destra: pochi metri e incontriamo l’indicazione per il Passo San Pellegrino scritto sulla roccia.

Cominciamo, quindi, la discesa lungo un ghiaione, molto ripido nella prima metà, dove consigliamo l’utilizzo dei bastoncini telescopici e di tenersi ad una certa distanza in quanto si muovono parecchi sassi. Man mano che ci avviciniamo ai prati la difficoltà diminuisce e, una volta concluso, incontreremo un sentierino che ci inviterà a svoltare verso destra. Dirigiamoci verso le stradine sterrate e le percorriamo sino a raggiungere il Passo San Pellegrino.

 

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Tecnico informatico, web designer

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Ti piace questo blog e ti piacerebbe averne uno anche tu? Contattami scrivendo a sebastiano@itineraridimontagna.it o visita la pagina "About me".

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