Sentiero attrezzato Pojesi e le cime Tibet e Carega

Nelle Piccole Dolomiti, salita alla panoramica Cima Carega attraverso il sentiero attrezzato Angelo Pojesi. Questa escursione, a propria descrizione, è ideale per chi comincia ad avvicinarsi al fantastico mondo delle ferrate: il sentiero attrezzato, di notevole lunghezza, è alternato tra tratti esposti, qualche ghiaione e un paio di tratti abbastanza impegnativi che permettono già un approccio alle vie ferrate. Concluso il sentiero protagonista di questa uscita, sino al raggiungimento della Cima Carega, il panorama spazia a 360° e, per questo, merita assolutamente di essere visitato.

Salita alle cime Tibet e Carega attraverso il sentiero attrezzato A. Pojesi

Dal Rifugio Alpino Revolto si cammina in direzione del Rifugio Passo Pertica. Da qui, si indossa il kit da ferrata e si inizia il sentiero attrezzato Pojesi. Raggiunta la Cima Tibet, attraverso vari sali e scendi si raggiunge il Rifugio Fraccaroli e la Cima Carega. Il giro ad anello si conclude scendendo per il sentiero 108B e la strada forestale 109.

Difficoltà: EEA
Tempi di percorrenza: 0.30 h per l’avvicinamento, 3.00/3.30 h per il sentiero attrezzato e raggiungere Cima Tibet, 1.00 h per arrivare al Rifugio Fraccaroli e alla Cima Carega, 2.00 h per ritornare al punto di partenza (sentiero 108b)
Dislivello complessivo: 1100 m
Punto di partenza: Rifugio Alpino Revolto 1355 m
Punto d’arrivo: Rifugio Alpino Revolto 1355 m
Quota massima: Cima Carega 2259 m
Presenza rifugio e/o bivacchi: Rifugio Passo Pertica 1573 m, Rifugio Fraccaroli 2238 m
Segnaletica: sentieri SAT 186, 193, 108, 108b, 109
Note aggiuntive: il sentiero attrezzato presenta un paio di tratti che richiedono passo sicuro ed una certa esperienza escursionistica

Mappa e traccia GPS del percorso: Scarica traccia GPX

Il sentiero attrezzato Angelo Pojesi: caratteristiche e difficoltà

Con l’auto ci portiamo in prossimità del Rifugio Alpino Revolto e, imboccando il sentiero 186, arriviamo sino al Rifugio Passo Pertica: indossiamo già il kit da ferrata e seguiamo le indicazioni per il Sentiero Attrezzato Angelo Pojesi (sentiero 193).

Il sentiero, di notevole lunghezza (quasi 3.30 h), nel complesso non risulta mai eccessivamente difficile. Il percorso è alternato da vari tratti esposti attrezzati, qualche ghiaione che richiedono passo fermo e tratti di sentiero relativamente facile non attrezzato. Tuttavia, sono presenti un paio di tratti che richiedono, comunque, una certa esperienza escursionistica e un passo sicuro:

  • Nella prima parte del percorso, dove incontreremo un tratto di ferrata breve, ma ben esposta dove con un piede dovremo fare presa con la roccia per raggiungere il primo piolo metallico
  • La parte finale del sentiero, non esposto ma abbastanza lungo e verticale, dove saranno sempre i piedi a dover garantire una buona presa sulla roccia per avanzare, grazie anche alla presenza di diversi appoggi rocciosi.

Superato quest’ultimo tratto, il sentiero attrezzato Pojesi si conclude al raggiungimento della cima Tibet.

Dalla Cima Tibet raggiungiamo il Rifugio Fraccaroli e la Cima Carega

La Cima Tibet ci regala subito un fantastico panorama a 360°: da qui la veduta arriva sino ai monti del Lago di Garda, dove possiamo scorgere il famoso gruppo del Baldo, alcune cime del gruppo del Carega e la catena delle Tre Croci.

Dalla Cima Tibet sino al raggiungimento del Rifugio Fraccaroli, il sentiero prosegue le creste, molto panoramiche, della Madonnina e della Selletta, alternato da diversi sali e scendi. Arrivati al Rifugio Fraccaroli, per completare appieno il giro, facciamo un ultimo e breve strappo alla Cima Carega: tempo e visibilità permettendo, il panorama che si gode spazia dal Monte Baldo sino ad arrivare alle Dolomiti del Brenta, la Catena delle Tre Croci e una parte della Lessinia.

Ritornando al Rifugio Fraccaroli, cominciamo a chiudere il giro seguendo le indicazioni per il sentiero 108b, in direzione dei rifugi Passo Pertica e Revolto. Si scende con buona pendenza sino ad incrociare la forestale 109, dove svolteremo verso destra per raggiungere con molta facilità la nostra auto.

 

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Tecnico informatico, web designer

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Ti piace questo blog e ti piacerebbe averne uno anche tu? Contattami scrivendo a sebastiano@itineraridimontagna.it o visita la pagina "About me".

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