Giro delle Creste di Pregasina e Punta Larici

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Sulle Alpi di Ledro, il giro delle creste di Pregasina sino a raggiungere la panoramica Punta Larici è un itinerario molto suggestivo, in parte storico poiché percorre dei vecchi sentieri e postazioni costruiti durante il conflitto della Grande Guerra. A nostro avviso, il motivo che può rendere questa escursione molto attraente, riguarda proprio gli svariati panorami che assaporiamo man mano che percorriamo le varie creste e cime presenti in questo percorso, sempre affascinanti ma, completamente diversi, che si affacciano sul meraviglioso e conosciutissimo Lago di Garda.

Informazioni tecniche

DifficoltàEE
Tempi di percorrenza
  • 3.30 h: salita alla Cima della Nara
  • 2.00 h: per raggiungere la Punta Larici
  • 1.00/1.30 h: ritorno a Pregasina
Dislivello complessivo1100 m
Punto di partenzaPregasina – 521 m
Punto d’arrivoPregasina – 521 m
Quota massimaCima della Nara – 1376 m
Presenza rifugi e/o bivacchi
Segnaleticasentieri SAT 422 – 429 – 429A – 430 – 422A – 422B
Note aggiuntivelungo il sentiero 430 è presente una deviazione EE alpinistica,  comunque evitabile, caratterizzata da brevi passaggi di I° grado
Mappa e traccia GPS del percorsoGPSies - Giro delle Creste di Pregasina e Punta Larici

Descrizione dell’itinerario

Dalla piccola località di Pregasina (TN), saliamo lungo il segnavia 422 sino a raggiungere la Bocca da Lè. Da qui intraprendiamo il sentiero 430 attraversando le cime panoramiche di Bal e della Nara. Raggiungiamo, quindi, il Passo Guil e svoltiamo decisamente a sinistra imboccando nuovamente il segnavia 422, in direzione di Pregasina. Arrivati al Passo Rocchetta, percorriamo il sentiero delle Creste de Reamol per raggiungere la Bocca Larici e l’omonima punta. Infine, intraprendendo il sentiero 422A, scendiamo sino alla località di Calcherole per ritornare nuovamente a Pregasina.

Da Pregasina saliamo sino alle cime Strussia, Bal e della Nara

Attraverso una stretta strada asfaltata raggiungiamo la piccola località di Pregasina (TN) e lasciamo la nostra auto presso il parcheggio che si trova vicino alla Chiesa di San Giorgio e, all’inizio dei vari sentieri che salgono alle varie creste.

Iniziamo la nostra escursione imboccando i sentieri 422 e, successivamente, 429, in direzione della Bocca da Lè e della Cima Nodice. Dopo circa una mezz’oretta raggiungiamo la deviazione per la Scala Santa (429A) che sale attraverso una scala di roccia ben attrezzata. Raggiunta la Cima Nodice, offrendoci già un primo e suggestivo panorama su Riva del Garda e sul conosciutissimo lago, la deviazione, seguendo con attenzione la segnaletica, riprende nuovamente lungo il fitto bosco, accompagnata dalla presenza di alcune grotte.

Raggiungendo così la Bocca di Lè, proseguiamo in direzione della Cima Bal e Cima della Nara imboccando il segnavia 430, dove il bosco, in alcuni tratti, si diraderà lasciando spazio alle prime creste panoramiche di questa uscita. Incontreremo anche la deviazione EE alpinistica (segnalata), che presenta alcuni e brevi passaggi d’arrampicata di I° grado, non eccessivamente difficili, ma abbastanza esposti: deviazione, comunque, che può essere completamente aggirata proseguendo sul sentiero di sinistra.

Salendo sino alla Cima Strussia e, successivamente, alla Cima Bal, scopriamo la suggestiva Valle di Ledro e l’omonimo lago. Da qui, il sentiero continua nuovamente lungo il bosco, in lieve salita, sino ad incontrare il bivio, non segnalato, ma intuibile (vedi traccia GPX), per raggiungere la Cima Nara, dove svolteremo nettamente a destra e saliremo, con notevole pendenza, sino alla cima più alta di questa escursione. Il panorama dalla Cima Nara è veramente fantastico e così tanto sconfinato che arriva sino alla costa meridionale del Lago di Garda, riuscendo a scorgere la punta del centro storico di Sirmione.

Dalla Cima della Nara scendiamo per raggiungere la Punta Larici

Scendendo dalla cima, raggiungiamo il Passo Chiz, ricongiungendoci così con il sentiero 430; scendiamo sino al Passo Guil e intraprendiamo, verso sinistra, il sentiero 422 che conduce al Passo Rocchetta (lungo il sentiero 430, prima del Monte Guil, è possibile imboccare un sentierino che evita il Passo Guil e che si ricongiunge con il segnavia 422, vedi traccia GPX).

Arrivati al Passo Rocchetta, continuiamo il nostro giro delle creste percorrendo le Creste de Reamol, sentiero che richiede una certa attenzione quando incontriamo alcuni brevi tratti ghiaiosi e abbastanza ripidi. Raggiungiamo, quindi, la Bocca Larici e proseguiamo lungo il segnavia 422A in direzione del punto panoramico, a nostra discrezione, più caratteristico e affascinante di questa uscita, ossia la Punta Larici: da qui la vasta veduta inizia dalla località di Riva del Garda, attraversa interamente il Monte Altissimo di Nago, il Monte Baldo e il Lago di Garda sino alla sponda meridionale e, “finisce” sulle coste di Limone sul Garda.

Dalla Cima Larici, proseguiamo lungo il segnavia 422A, denominato Sentiero della Cresta, in direzione Calcherole – Pregasina, percorrendo nuovamente alcune panoramiche creste che danno sul lago. Scesi sino alla località di Calcarole, seguiamo le indicazioni per raggiungere nuovamente la località di Pregasina.

Foto del giro delle Creste di Pregasina e Punta Larici

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Tecnico informatico

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Per info e contatti: sebastiano@itineraridimontagna.it e pagina "About me".

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