Laghi Colbricon

Cima Cavallazza e i Laghi di Colbricon dal Passo Rolle

pubblicato in: Trentino | 0

Escursione relativamente semplice, che permette di raggiungere i graziosi Laghi di Colbricon effettuando un giro ad anello attraverso le suggestive cime Cavallazza, regalandoci così un favoloso panorama sul maestoso gruppo delle Pale di San Martino. Considerando dislivello, distanza e natura del percorso, questa uscita risulta abbastanza facile e alla portata di tutti, senza eccessi di difficoltà tecniche e fisiche.

Come arrivare alla Cima Cavallazza e ai Laghi di Colbricon

Uscita ad anello relativamente semplice che inizia dal Passo Rolle, si sale raggiungendo prima la Cavallazza Piccola, con l’incontro di alcune fortificazioni della Grande Guerra, poi la Cima Cavalazza, il tutto di fronte al suggestivo gruppo montuoso delle Pale di San Martino. Dalla cima, si scende in direzione dei Laghi di Colbricon e, dall’omonimo rifugio, si percorre il facile sentiero 438 che conduce al Passo Rolle superando l’impianto di risalita “Paradiso” e, salendo lungo la pista sciistica.

Difficoltà: E
Tempi di percorrenza: 2.00 h per salire alla Cima Cavallazza dal Passo Rolle, 2.00 h per chiudere l’anello passando per i Laghi e Rifugio Colbricon
Dislivello complessivo: poco più di 400 m
Punto di partenzaPasso Rolle – 1972 m
Punto d’arrivoPasso Rolle – 1972 m
Quota massima: Cima Cavallazza 2324 m
Presenza rifugi e/o bivacchi: Rifugio Laghi di Colbricon 1927 m
Segnaletica
Note aggiuntive
Mappa e traccia GPS del percorso: GPSies - Cima Cavallazza e i Laghi di Colbricon

Come raggiungere la Cima Cavallazza dal Passo Rolle

Parcheggiamo l’auto nel parcheggio del Passo Rolle. Zaino in spalla, imbocchiamo una stradina sterrata, lasciandoci di fianco l’Albergo Sass Maor e saliamo lungo l’evidente pista da sci, tenendoci come riferimento la stazione a monte dell’impianto di risalita della Tognazza: qui godremo subito delle bellissime vedute sulle Pale di San Martino, con particolare predominanza del Cimon della Pala.

Passando sotto alle seggiovie dell’impianto, seguiamo la traccia del sentiero abbastanza evidente, affinché troveremo una tabella indicativa che ci segnalerà la deviazione verso Cima Cavallazza Piccola. Questa deviazione, anche se comporta a percorrere dei sentieri attrezzati un po’ esposti, comunque corti e fattibili, consigliamo di effettuarla, perché si va alla scoperta di alcune opere di fortificazione della Grande Guerra.

Percorso con passo sicuro il tratto appena menzionato, scenderemo dal lato opposto, articolato tra vari zig zag, con l’apparizione del Lago Cavallazza, trovasi sulle pendici del versante, e l’arrivo all’omonima forcella. In breve tempo risaliamo fino alla Cima Cavallazza, punto panoramico a 360° con uno splendido e ampio scenario su parecchi gruppi montuosi e cime assai conosciute come, ad esempio, la cima Iuribrutto, la Marmolada, le Tofane se disponiamo di un’ottima visibilità, ovviamente le Pale di San Martino e molte altre ancora.

I Laghi e Rifugio Colbricon e, il sentiero che conduce al Passo Rolle

Continuiamo il nostro itinerario scendendo dalla cima, in direzione dei Laghi di Colbricon subito visibili: questo tratto di sentiero, soprattutto in prossimità del rifugio presenta una ragguardevole ripidità ma, niente di tecnicamente difficile.

Arrivati al Rifugio Colbricon, prima di intraprendere il percorso del ritorno, approfittiamone per aggirare entrambi i due laghi, seguendo ovviamente l’apposita segnaletica, per poi ricongiungerci al sentiero CAI 348 ben percorribile che conduce alla Malga e Passo Rolle. Passato il bosco, ci troveremo davanti ad una vasta vallata, dove sono presenti un bar-ristorante e gli impianti di risalita. Usciamo dal sentiero principale e proseguiamo verso destra, risalendo con notevole pendenza la pista di sci, per poi ritrovarci nella stradina sterrata iniziale in prossimità dell’Albergo Sass Maor che, ripercorreremo a ritroso per ritornare alla nostra auto.

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Tecnico informatico

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Per info e contatti: sebastiano@itineraridimontagna.it e pagina "About me".

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