Cima Capi e Ferrate Susatti Foletti

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Nelle vicinanze di Riva del Garda (TN), suggestiva escursione attrezzata che percorre due tratti di ferrata: la Susatti, che sale sino alla Cima Capi, e la Foletti, più breve rispetto alla prima, ma per niente banale, soprattutto in due punti. L’intero tratto della ferrata Susatti è accompagnato da un fantastico panorama sul bellissimo Lago di Garda e sul gruppo del Monte Baldo.

Informazioni techiche

Difficoltà EEA
Tempi di percorrenza
  • 2.30/3.00 h: salita alla Cima Capi
  • 1.30/2.00 h: Sentiero Foletti e ritorno al punto di partenza
Dislivello complessivo 500 m
Punto di partenza Biacesa di Ledro (TN) – 418 m
Punto d’arrivo Biacesa di Ledro (TN) – 418 m
Quota massima Cima Capi – 909 m
Presenza rifugi e/o bivacchi Bivacco Arcioni  – 858 m
Segnaletica sentieri SAT 470 – 405 – 460 – 417
Note aggiuntive non essendo particolarmente difficili, le due ferrate potrebbero essere molto affollate, prolungando quindi la durata complessiva dell’uscita; evitare le giornate calde.
Mappa e traccia GPS del percorso GPSies - Cima Capi e Ferrate Susatti Foletti

Descrizione dell’itinerario

In località Biacesa di Ledro (TN), per raggiungere la Cima Capi, saliamo attraverso il “Sentiero dei Bech” (470) e la Ferrata Susatti (405). Dopo dei brevi sali e scendi, all’incontro del bivio 405-460, svoltiamo a sinistra e proseguiamo lungo il Sentiero Attrezzato Foletti. Superato il Bivacco Arcioni, scendiamo seguendo le indicazioni per Biacesa percorrendo i sentieri 460 e 417.

Salita alla Cima Capi e le ferrate Susatti e Foletti

Provenendo da Riva del Garda, lungo la SS240, in località Biacesa di Ledro (TN), poco prima del semaforo troviamo un parcheggio dove possiamo lasciare l’auto: incamminandoci all’interno del piccolo centro, troveremo subito le indicazioni che ci condurranno all’inizio dei vari sentieri.
Imbocchiamo, quindi, il facile sentiero boschivo 470, denominato “Sentiero dei Bech”, che manterremo sino all’inizio dei due tratti che caratterizzano questa uscita, ossia le ferrate Susatti e Foletti.

Accompagnati dal bellissimo panorama che continuamente verge sull’affascinante Lago di Garda e sul Monte Baldo, il primo tratto di ferrata si conclude quando raggiungiamo la Cima Capi. Da qui, attraverso dei lievi sali e scendi, manteniamo il presente sentiero sino ad incontrare l’incrocio dei segnavia 405-460, dove svolteremo decisamente a sinistra, iniziando così il secondo tratto “ferrato” di questo itinerario, ossia la ferrata Foletti.

Terminato la seconda parte impegnativa dell’uscita e superato l’imminente Bivacco Arcioni, continuiamo la nostra escursione seguendo le indicazioni per Biacesa attraverso i sentieri 460 e 417, ritrovandoci così al bivio iniziale del “Sentiero dei Bech”.

Breve descrizione, di livello personale ed amatoriale, delle due ferrate

La ferrata Susatti, adeguatamente attrezzata con fune metallica, nel complesso non risulta particolarmente difficile. L’intero tratto, della durata di circa 1 ora, è caratterizzato dall’alternarsi di diversi appoggi rocciosi e pioli metallici, che garantiscono la salita sino alla Cima Capi senza particolari incertezze. Da prestare comunque la massima attenzione in qualche punto totalmente esposto.

La ferrata Foletti, anche questa adeguatamente attrezzata, nonostante sia parecchio più breve rispetto alla precedente, è caratterizzata dalla presenza di due tratti per niente banali e molto esposti che richiedono massima attenzione, passo sicuro e assenza di vertigini. Il primo punto lo incontriamo subito dopo aver intrapreso il sentiero 460, dove la prosecuzione, grazie alla presenza di pioli metallici, avviene lungo una breve parete di roccia ben esposta. Successivamente, affrontata una salita ben attrezzata e relativamente facile, incontriamo il secondo punto “critico”, ma breve, di questa ferrata: nel tratto finale dovremo scendere, attraverso alcuni appoggi rocciosi e pioli metallici, lungo una parete di roccia nuovamente esposta e notevolmente ripida.

Foto della Cima Capi e delle Ferrate Susatti Foletti

Sebastiano Spigolon
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Tecnico informatico

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che in montagna non ci sono mai stati e vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto, in quanto porterebbero una miglioria, ovviamente al sito, ma soprattutto alla mia persona. Per qualsiasi esigenza di contatto, lascio a disposizione il seguente indirizzo email: sebastiano@itineraridimontagna.it

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