Anello della Croda da Lago: Rifugio Palmieri e Forcella Ambrizzola

pubblicato in: Veneto | 0

L’anello della Croda da Lago è un itinerario molto conosciuto nella zona di Cortina d’Ampezzo, sia per le varietà ambientali che si incontrano lungo il percorso, sia e, soprattutto, per dei stupendi paesaggi ma, completamente diversi, che si assaporano in prossimità delle due forcelle: essendo oltretutto, relativamente semplice e adatto a chiunque abbia un minimo di preparazione fisica, rendono assai attraente questo giro, nonostante un notevole dislivello.

Il percorso per effettuare il giro della Croda da Lago

L’escursione alla Croda da Lago inizia dal Ponte di Rucurto (SP 638) imboccando il sentiero CAI 437. Al bivio del Casòn di Formin intraprendiamo il sentiero CAI 434 in direzione del Rifugio Palmieri e, successivamente, della Forcella Ambrizzola; da qui, cominciamo a chiudere l’anello salendo prima per la Forcella Rossa del Formin, poi scendendo lungo il sentiero 435 che ci condurrà al bivio iniziale del Casòn di Formin. Riprenderemo, infine, il segnavia 437 per ritornare al Ponte di Rucurto.

Difficoltà: E 
Tempi di percorrenza: 2.30 h salita alla Forcella Ambrizzola, 2.30 h chiusura anello
Dislivello complessivo: 800 m
Punto di partenzaPonte di Rucurto 1710 m
Punto d’arrivoPonte di Rucurto 1710 m
Quota massima: Forcella Rossa del Formin 2462 m
Presenza rifugi e/o bivacchi: Rifugio Croda da Lago G. Palmieri 2046 m
Segnaletica: sentieri CAI 437, 434, 436, 435
Note aggiuntive: –
Mappa e traccia GPS del percorso: GPSies - Anello della Croda da Lago

Raggiungere il Rif. Croda da Lago G. Palmieri e la Forcella Ambrizzola

Per raggiungere il punto di partenza, da Cortina d’Ampezzo si prende la SR 48 in direzione del Passo Giau, passiamo Pocol e imbocchiamo la SP 638, fino ad intravedere lo spiazzo del Ponte di Rucurto, dove lasceremo la nostra auto.

Ora iniziamo la nostra camminata sul sentiero CAI 437 immergendoci nel bosco, caratterizzato dal passaggio di due ponticelli e dai primi bei scorci che danno su monti famosi come l’Averau, le Cinque Torri, il gruppo del Lagazuoi, fino a raggiungere lo spiazzo prativo del Casòn di Formin: quindi, proseguiamo diritti per il sentiero CAI 434, in direzione del Rifugio Palmieri, lasciando alla nostra destra il percorso che percorreremo al ritorno.Affrontiamo una lieve salita lungo la Val Negra dove, il bosco, man mano che si dirada, lascerà spazio alla visione del Lago Federà, raggiungendo così il Rifugio Croda Da Lago G. Palmieri.

Continuiamo a salire su larga sterrata, sempre sul sentiero CAI 434, in direzione sud, sino a raggiungere la Forcella Ambrizzola, dove ne approfittiamo sia per fare la nostra pausa cibo, sia per godere, a nostro avviso, del punto più panoramico di tutta l’escursione: qui, l’immensa visuale si apre sulla valle di Cortina con la visione, al di sopra di essa, di monti caratteristici come il Monte Cristallo, le lontane Tre Cime di Lavaredo ed il maestoso Gruppo del Sorapiss, incorniciata a sinistra dalle possenti cime Ambrizzola e Croda da Lago, mentre a destra dalla Cima Becco di Mezzodi.

La Forcella Rossa del Formin e la discesa al Casòn di Formin

Dalla Forcella Ambrizzola, cominciamo a chiudere il nostro anello della Croda da Lago svoltando decisamente verso nord-ovest, dapprima scendendo lievemente per segnavia 436, per poi risalire con buona pendenza lungo il sentiero CAI 435, in direzione nord, verso la Forcella Rossa del Formin, lasciandoci alle nostre spalle la veduta sulla distesa erbosa del Mondeval, con lo spicco protuberante dei possenti Monte Pelmo e Civetta. Anche questa forcella, sempre sul fattore paesaggistico, non ci deluderà, regalandoci un panorama sostanzialmente roccioso, quasi “lunare”, sui Lastoni di Formin e sullo sfondo l’Averau, il Nuvolau, il Piccolo Lagazuoi e le Tofane, ampiamente più visibili rispetto all’inizio dell’uscita.

Dal punto più alto del nostro itinerario, il dislivello complessivo che lo caratterizza sarà totalmente “smaltito” in una costante discesa sino alla nostra auto, scendendo lungo tutto il versante ovest della Croda da Lago: anche se codesta parte di sentiero, in parte contraddistinta dalla presenza di grandi massi rocciosi che implicheranno, qualche volta, l’aiuto delle mani per agevolarne la discesa, è comunque semplice, quasi “piacevole” da affrontare. Man mano che si scende e, il paesaggio intorno a noi comincerà a lasciar spazio di nuovo a boschi e prati, capiremo che siamo in prossimità del bivio iniziale del Casòn di Formin dove, si svolterà subito a sinistra, per riprendere il segnavia 437 e raggiungere così il punto di partenza.

Segui Sebastiano Spigolon:

Tecnico informatico

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Per info e contatti: sebastiano@itineraridimontagna.it e pagina "About me".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.