Anello del Monte Pelmo dal Passo Staulanza

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Il Monte Pelmo, alto ben 3168 m, si trova nella Val Zoldana ed è considerato uno dei monti più caratteristici dell’intero complesso dolomitico. Il giro del Monte Pelmo è un’escursione ben conosciuta dagli escursionisti e frequentatori delle Dolomiti, quasi un classico: esso permette di aggirare interamente, senza eccessive difficoltà, tutta la sua imponenza.
Tale anello è reso “famoso” per l’alternarsi delle diverse ambientazioni e situazioni che lo caratterizza: dapprima ambientato su lunghi pascoli, per poi passare all’attraversamento di ripidi ghiaioni e il costeggiare di pareti rocciose, con l’incontro di alcuni tratti esposti, ma comunque brevi, tale giro gode di meravigliose vedute su gruppi montuosi assai noti.

Il giro del Monte Pelmo, il Rifugio Venezia e il Sentiero Flaibani

Per aggirare completamente in giornata il Monte Pelmo conviene raggiungere il Rifugio Passo Staulanza, a circa 10 min d’auto dalla località di Zoldo Alto (BL), dove inizia il sentiero 472 che conduce al Passo di Rutorto e al Rifugio Venezia. Si sale, quindi, per il Sentiero Flaibani (CAI 480), caratterizzato da alcuni brevi passaggi esposti, sino a raggiungere la Forcella Val D’Arcia. Da qui, infine, si scende per il sentiero 467 fiancheggiando il Nevaio di Val d’Arcia, sino a ritornare al “passo” di partenza. L’escursione, nel complesso, nonostante non risulta eccessivamente difficile, richiede comunque la massima attenzione durante l’attraversamento di alcuni brevi tratti esposti, uno di questi non adeguatamente attrezzato.

Difficoltà: EE
Tempi di percorrenza: 2.00/2.30 h per raggiungere il Rifugio Venezia dal Passo Staulanza, 2.00 h la salita del “Sentiero Flaibani”, 2.00/2.30 h per scendere dalla Forcella Val d’Arcia e ritornare al Passo Staulanza
Dislivello complessivo: 850 m circa
Punto di partenzaRifugio Passo Staulanza 1766 m
Punto d’arrivoRifugio Passo Staulanza 1766 m
Quota massima: Forcella Val D’Arcia 2476 m
Presenza rifugi e/o bivacchi: Rifugio Venezia A. De Luca 1946 m
Segnaletica: sentieri CAI 472, 480, 467
Note aggiuntive: la presenza di brevi tratti esposti, uno di questi non adeguatamente attrezzato, richiedono un passo sicuro
Mappa e traccia GPS del percorso: GPSies - Anello del Monte Pelmo

Come raggiungere il Rifugio Venezia dal Passo Staulanza

Dal Rifugio e Passo Staulanza, dove lasciamo la nostra auto, con lo sguardo rivolto verso est, quindi verso il Pelmo, imbocchiamo il sentiero CAI 472 a destra, intraprendendo il nostro cammino in senso antiorario. Ci immergeremo nel bosco che, pian piano si diraderà lasciando spazio ai pascoli de Le Mandre e, cominciando ad aggirare, ai suoi piedi, il monte “più basso” (2990 m!) di questo massiccio gruppo montuoso, il Pelmetto, separato dal fratello maggiore dall’enorme canalone La Fessura.

Aggirando la Spalla Sud del Pelmo e proseguendo ancora per lunghi pascoli, arrivati al bivio del Passo di Rutorto, proseguiamo in direzione del Rifugio Venezia, già visibile, dove lì, merita fare la nostra pausa cibo, sia per goderne del panorama mozzafiato che dà sul gruppo del Sorapiss e sul Monte Antelao, sia per riacquistare le energie in quanto, da suddetto luogo ci aspetta la gran parte del dislivello previsto dall’itinerario, principalmente su terreni ghiaiosi: 530 m in salita fino alla Forcella Val D’Arcia, 700 m in costante discesa sino al punto di partenza.

N.B.: All’inizio dell’uscita, appena lasciato il bosco, ai piedi del Pelmetto, un’apposita indicazione ci permetterà di raggiungere un grande masso con scolpite orme di dinosauri che risalgono ad almeno duecento milioni d’anni fa.

Il Sentiero Flaibani CAI 480 ed il ghiaione della Val d’Arcia

Dal Rifugio Venezia, in direzione nord, iniziamo a “chiudere” il nostro anello, su sentiero CAI 480, denominato anche Sentiero Flaibani, in direzione della Forcella Val D’Arcia, caratterizzato da un alternarsi di ghiaione franoso e di un paio di brevi tratti esposti, uno di questi non perfettamente attrezzato, che richiedono un passo sicuro.

Raggiunta la forcella, il punto più alto del nostro itinerario, con panorama sul Nevaio e sul ghiaione della Val D’Arcia e, alle nostre spalle, nuovamente sull’Antelao e sulla Valle del Boite, ci aspetta da affrontare l’ultimo terzo del percorso (sentiero CAI 467), metà di questo, sempre sul ripido ghiaione appena accennato, attraversando quindi tutto il versante nord del Pelmo e del Pelmetto e, lasciandoci alla nostra lontana destra, quasi a valle, il Rifugio Città di Fiume. Man mano che scendiamo per il ghiaione cominceremo ad intravedere un bosco, situato alle pendici della Croda Rotonda, che dovremo immergerci nel percorrere un sentiero facilmente transitabile, permettendoci così di raggiungere in breve tempo la nostra auto.

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Tecnico informatico

Iscritto dal 2015 presso il CAI di Padova come socio ordinario, ho deciso di creare questo sito web per condividere con tutti le escursioni che ho effettuato, sia per i neofiti che vorrebbero, chissà, iniziare, sia per gli escursionisti incalliti aventi già una buona esperienza dell’ambiente montano dove, ogni vostro consiglio, osservazione e parere sarà bene accetto. Per info e contatti: sebastiano@itineraridimontagna.it e pagina "About me".

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